Come alcuni di voi sapranno, mi sto masterizzando.
Niente di illegale, ahimè... sono soltanto uno di quelli che cerca una strada nella vita e lo fa pagando.
Sono al Gambero Rosso e vedremo come andrà a finire.
Intanto vi segnalo l'apertura di un nuovo food blog di un'amica e collega del master: si chiama Pazza polpetta - il blog, non l'amica.
L'amica è Valentina, è di Pescara ed è una grande cuoca (o chef, che dir si voglia). Immagino abbia voglia di raccontarvi un po' di cose di questo mondo - quello del cibo - e di una passione - quella del mangiar bene - che magari anche voi volete approfondire.
Passateci e poi fatemi sapere.
Anche se ancora deve cominciare a scrivere qualcosa...
La notizia è questa e fa sorridere, purtroppo:
I Savoia chiedono i danni morali allo Stato Italiano per i 54 anni di esilio che essi "poveri" hanno dovuto "subire".
Fino a quando non le è stato concesso di rientrare, la povera famiglia Reale piangeva perchè ingiustamente allontanata dalla sua terra, luogo di ricordi e aveva la Reale speranza di tornare come una famiglia normale, come dei "semplici cittadini" dal sangue un po' più blu degli altri.
Ricordate i piagnistei del vecchio e del giovane Savoia? Vogliamo soltanto tornare senza dare fastidio a nessuno, dissero.
Da allora gli fu concesso (e con questo la famiglia fu immediatamente riabilitata). Passarono in Italia alcuni giorni e credo nulla più. Si sta meglio al di là del confine, vero Maestà?
Tutto questo iter lunghissimo occupò tra l'altro le aule Parlamentari per giorni. E tutto per? Per essere querelati da coloro che dovrebbero esser qui a pianger miseria come il 90% della popolazione?
NO, GRAZIE.
Ancora non avete capito? Sudditi sì, coglioni no.
Oggi ero nella sala d'attesa del Policlinico di Roma: ovviamente, aspettavo.
Non amo tutte quelle ricerche da cui si scopre: "Nella nostra vita noi dormiamo 20 anni" oppure "In tutta la vita abbiamo 6 ore di orgasmi (non fanno testo gli attori protagonisti del settore hard, naturalmente)". Non credo siano utili a capire qualcosa.
Ma comunque mi sono chiesto: "chissà quanto tempo passiamo ad aspettare?"
Chissà quanto tempo impieghiamo al giorno ad attendere qualcosa che non proviene da una nostra possibilità di decidere o è fuori dal nostro controllo?
Non so, l'autobus, per esempio. Una visita medica, come me oggi (ah, tra l'altro tutto a posto).
Qualcuno più malizioso di me direbbe: "la legge sul conflitto di interessi" o "la legge elettorale".
Ho deciso: cercherò di aspettare il meno possibile. Alla fine è tempo perso.
Arrivare in ritardo per esempio è un modo per non aspettare.
Perciò amici blogger vi lancio uno spunto:
Meglio aspettare o essere ritardatari?
Vabbè, io intanto aspetto le vostre risposte (doh!)

Dite tutti "benvunuto" al nuovo:
PARTITO DEL POPOLO
Incredibile!!
Sembra Togliatti...
Il ragazzo è giovanissimo e ha un cervello che lavora. Ha le idee chiare e questo lo porta a dire, giustamente, sempre ciò che pensa.
Ha aperto un blog "Maicolino", il mio amico Michael...
Si chiama "Parla come mangi". E' fra i link oppure lo trovate qui.
Fateci un salto e lasciate un sassolino anche a lui.
Vi racconterà cose interessanti a cui magari non avreste mai pensato.