Muore a102 anni il chimico svizzero Albert Hoffmann.
Il suo contributo alla musica è incommensurabile, quello al buon senso è privo di ogni logica.
Nel 1943 sintetizzò l' LSD, sostanza che oltre la fanstasia popolare evidentemente aveva poteri benefici sul corpo umano.
102 anni con noi, Albert in sky with bicile.
riposa in pace
mozapalooza
Non c'è bisogno di sottolineare quanto io sia stato colpito nel profondo dalle recenti elezioni.
Il mio silenzio dice più di tante parole.
Ma in fondo ce lo aspettavamo tutti, no?!
Per una volta sarò meno diplomatico del solito:
Voglio che il Paese paghi per la scelta che ha fatto, che capisca a chi si è DI NUOVO messo in mano.
Forse è l'unico modo per cambiare le cose.
il 25 aprile 2008 è stato un giorno straordinario.
sembra che siano 450'000 le firme raccolte in solo giorno per promuovere 3 referendum, in un evento che porta il nome di V2-Day.
senza una bottiglia rotta, senza un solo livido in nessuna persona, senza che nessuno abbia alzato la voce, gli italiani si sono ritrovati intorno ai banchetti per la raccolta firme in maniera pacifica, democratica, da cittadini consapevoli e responsabili.
come ha riportato l'evento l'informazione di regime?
come una giornata di insulti, di qualunquismo, di antipolitica.
su Repubblica.it un giornalista di nome Francesco Merlo scrive:
"Due parole infine sulla lotta di liberazione contro i giornali che sarebbero fascisti, fogli di regime eccetera eccetera: roba per il vaffa. Tutti vedono che i giornali italiani sono un esempio di caotico pluralismo che produce più informazione di quanta si possa raccogliere e metabolizzare. Insomma in Italia c'è una sovrapproduzione di informazione che, in menti sciagurate e mediocri, produce ingorghi alluvionali. I casi sono due: o Grillo non riesce ad infilarsi in questo gorgo oppure, lì dentro, si ingolfa la sua intelligenza.
"
chissà che in realtà dietro questa opinione ci stiano anche i milioni di euro che Repubblica prende ogni anno dallo stato (minuscolo), diventando così un gigante con le palle legate dai partiti.
Canale5 invece sottolineava giustamente come per DiPietro quella sia democrazia, per qualche esponente del PD è qualunquismo puro e che quel povero Gasparri dopo gli insulti si è preso anche delle minacce.
Già, le minacce. Il TG5 si scorda di citare la fonte di queste minacce, nè tantomeno il contenuto. Così, come se vengano dalla piazza, quelle minacce sono un momento di informazione nel nostro telegionale serale.
non ho avuto il piacere di sentire Riotta o Mazza, e i miei nervi ringraziano sinceramente.
qualcuno di voi ieri era al V2DAY? vuole condividere con me le sue emozioni?
da cittadino sono emozionato, vorrei ringraziare quanti sono venuti a firmare e soprattutto quanti hanno collaborato all'evento.
..soltanto un popolo può liberare se stesso.
pace,
mozapalooza
Vorrei non badarmi della violazione di copyright, ma in qualche modo mi viene da pensarci.
Così ho deciso di pubblicare la striscia di Gipi che ogni settimana trovo su Internazionale. Lo faccio senza chiedere il permesso, convinto come sempre che la farò franca. Ma lo faccio perchè "la settimana di gipi" è un momento di riflessione sull'Italia, spesso con grande cattiveria e tanta ironia, che vale la pena condividere.
Italiani sono gli altri, diceva Gaber.
questa striscia è pubblicata su Internazionale n.740.
il mio invito è alla lettura del giornale.
pace,
mozapalooza
[Foto: Repubblica]
Sopranos
ah, la Terra.
meravigliosa Terra. qui dentro l'atmosfera è tutto un gran casino.
nanopolveri, nanopresidenti, guerre olimpiche e prezzo del pane che triplica.
ma nel nostro immaginario collettivo dallo spazio deve essere tutto meravigliosamente bello, silenzioso, pacifico. lì devi renderti conto che la Terra è un posto finito, che l'atmosfera è pressocchè nulla e che siamo piccoli piccoli nell'infinito dello spazio.
ecco, l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ci mostra com'è la Terra vista da un pochino più lontano.
lì dove i rifiuti di napoli sono solamente un ricordo lontano.
democraticamente, vaffanculo.
[Foto Esa.]
mozapalooza, sull'orlo di una crisi di nervi.
Spesso Report mi fa accapponare la pelle. la domenica sera trasmette nell'indifferenza tipicamente italiana i malefatti del belpaese, mostrando un grande coraggio.
chiunque ha visto anche una sola puntata di Report sa bene quanto in profondità vanno certe inchieste e soprattutto quanto sono forti i poteri che attacca.
Paolo Barnard, storico reporter della trasmissione, ci racconta però un retroscena.
una linea editoriale coraggiosa deve rimanere tale fino alla fine.
Milena batti un colpo.
mozapalooza
prima di addormentarmi respiro piano quest'aria di uccelli cinguettanti, l'alba del nuovo giorno si avvicina e vigliaccamente voglio nascondermi per qualche ora.
l'italia è un paese morto mi diceva una ragazza dall'accento straniero..
questi cinque anni saranno i più duri della mia vita.
tra cinque anni ne avrò trenta, silvio berlusconi sarà ancora il presidente del consiglio e la maglia numero 10 della roma sarà per sempre un ricordo.
è sulla resistenza che è nata l'italia.
non credo di poter resistere.
il primo consiglio dei ministri taglierà una poltrona, quella di via arenula.
il 25 Aprile 2008 è il giorno più importante della storia della repubblica.
una libera informazione per un libero stato. forse è solo un sogno, forse sto già dormendo.
ore 4 e 20 del mattino, un poco tremo.
sarà la fame, sarà il sonno. sarà, ma l'italia ora è un brutto sogno.
mozapalooza cerca pace.
ho passato una piacevole serata ieri.
il mio vecchio amico "Repe" si è laureato e ci siamo ritrovati in un locale di trastevere, dove tra chiacchiere e qualche drink ho incontrato Veronica.
Veronica è nata in Uruguay non troppi anni fa, aveva un nonno italiano e oggi chiede un passaporto al nostro Paese. ma non vuole rimanerci non un secondo di più dal tempo necessario.
mi ha guardato negli occhi con quell'intensità che solo l'alcol e l'amore sono capaci di regalarci e ubriachissima mi ha detto:
l'italia è morta. è un paese morto, tutto quello che c'è appartiene al passato.
gli stranieri sono strani, per definizione.
vengono da un altro paese, dove si parla un'altra lingua e le interazioni sociali spesso sono molto diverse. vivono in una terra lontana da quella che da bambini chiamavano casa e quando sono qui spesso ritornano ad essere bambini, vivono una nuova infanzia. imparano una nuova lingua, si devono inserire in un nuovo contesto sociale e inevitabilmente come i bambini si ritrovano a sottolineare quel che vedono con una lucidità imbarazzante, parlando una verità nuda a orecchie che si soffermano solo per un attimo ad ascoltare ma che poi dimenticano in fretta l'emozione di quella verità. che spesso è sdegno.
quest'italia che tu dici morta sta scoprendo la partecipazione, da un blog è nato un mondo fatto d'iniziative, di parole nuove per la politica e un desiderio di cambiamento tanto forte quanto silenzioso.
se l'italia è morta, una nuova italia sta nascendo.
mozapalooza
entrando in metropolitana sotto la coin un simpatico ragazzo esotico mi propone l'ennesimo free press urbano.
liberazione.
ho simpatia per i freepress, molta meno per le tonnellate di carta che rimangono in città a fine giornata - tanta di meno da fare di me una persona press-free.
questi stramaledettissimi giornali sono un ammasso di spazzatura distribuita "gratuitamente" al libero cittadino, pieni di pubblicità pallone e proclami politici (le p del marketing?) da contribuire sostanzialmente all'oblio mentale.
la costituzione ci riconosce il diritto di manifestare liberamente il nostro pensiero ma non dice nulla sulla libertà del pensiero.
il pensiero in italia si forma in qualche salotto e si distribuisce gratuitamente su larga scala al cittadino indifeso, da vespa o fuori dalla metro.
un'ora dopo storace mi prometteva la libertà di sentirmi sicuro. un giovane cittadino alla fermata sosteneva che si sente sicuro se armato.
il 25 aprile sarà il giorno del V-Day, la liberazione del cittadino democratico.
mozapalooza per il V2