noi tutti ricordiamo la farsa liceale.
non è mai stato semplice farsi bocciare, qualche credito sì, ma per ripetere l'anno dovevi aver combinato qualcosa di rilevante a livello disciplinare nell'ultimo mese, giusto in tempo per tenere l'argomento vivo nel consiglio che decreta vita o morte.
ora, il mio liceo era ovviamente a roma. credo cmq che sia più o meno così in tutta italia. il liceo è una bella avventura e poi buona fortuna.
qualcuno viene seccato di tanto in tanto, ma solo i casi drammatici riescono a collezionare due rossi di fila.
se fai 3, finisci sul giornale.
eccoti.
vorrei fare demagogia.
ma Senatùr mi dica una cosa: la segregazione raziale delle classi ponte è per caso espressione di un sentimento di vendetta?
magari il caro Renzo è un perseguitato politico, ma per un corpo docenti fazioso (è una possibilità) è giusto costringere un paese a nuove leggi raziali?
pace,
mozapalooza